TAPPA 12 PONTE D’ARBIA-SIENA

20110729-121022.jpg

20110729-090859.jpgDa Ponte d’Arbia si imbocca subito una sterrata che si inoltra nei campi, parallela alla ferrovia. Per quattro chilometri il paesaggio rimane invariato nella sua struttura… Ci si muove in mezzo alla valle, da una parte il terrapieno della ferrovia che scherma la vista dall’altra lo sguardo spazia per centinaia di metri sui campi delimitati dalla fascia di vegetazione ripariale che corre lungo il Sorra. Le sagome dei pioppi si stagliano sul giallo delle stoppie retrostanti che tingono una quinta collinare dalla quale emerge una seconda fascia collinare ammantata di boschi.

La quinta di sfondo resta la stessa, su questa scivola l’alternanza di colori delle colture, quando si tange un campo di girasoli, la loro altezza e’ tale che le loro teste abbassate e già pesanti di semi ci guardano dall’ alto in basso. Attraversiamo il passaggio a livello per trovare una situazione più o meno speculare. Superata una strada provinciale lasciamo la piana per salire sulle crete attraversando i piccoli aggregati di Quinciano e di Greppo.

GUARDA IL VIDEO

Qui iniziamo a vedere i cartelli dell’Eroica, la stoica corsa cicloturistica vintage su biciclette d’epoca che attraversa Chianti e Crete senesi su strade integralmente sterrate che le due province hanno deciso di non asfaltare per confermare quali simboli di un orientamento turistico incline alla lentezza.

20110729-114907.jpgProseguiamo per ripetuti scollinamenti su una carrareccia di argilla impregnata d’acqua
dove i piedi affondano per rialzarsi rivestiti di una seconda scarpa di creta. Navighiamo nel mare di argille che chiudono ed aprono alternativamente la vista di fondovalle in crinale, da una totale immersione del giallo e nel grigio del velluto pelagico, alla vista sull’ordinato aggregato, prevalentemente industriale, di Monteroni d’Arbia. Sull’apice di una collina gialla di stoppie il ciuffetto verde e globoso, ancora piccolo di un pino domestico fa ombra ad una croce.

Dopo poca, ma faticosa strada, emergono quasi in simultanea la torre del Mangia, su un crinale lontano, ed il grande silo di Ponte a Tressa che diviene il riferimento fisso della successiva decina di chilometri di tappa.

Prima di Ponte a Tressa arriviamo alla Grancia di Cuna, dove ci facciamo aprire la piccola chiesa con affreschi di scuola senese (che ci dicono essere di un allievo di Duccio di Buoninsegna). Tra questi, quello che raffigura il miracolo del pellegrino impiccato di Santo Domingo della Calzada esempio dell’interconnessione dei programmi iconologici a servizio delle viae peregrinales.

20110729-120851.jpgIn breve entriamo a Ponte a Tressa da una periferia di villini bifamiliari a due piani che troviamo fatti in laterizio locale. Solo una stecca è diversa dalle altre e completamente avulsa dal contesto ed a Lucio ricorda un quartiere alla periferia di Treviso. Notiamo che ogni giardinetto antistante al villino e’ coltivato ad orto e notiamo orti ricavati a spese dei ritagli di verde pubblico residuale. Dopo il panino usciamo di nuovo dalla periferia che, ordinatamente e definitamente, termina nella campagna. Pian piano il silo diventa piccolo, attraversiamo la Cassia in località Poggio della Malamerenda ma, purtroppo, seguendo gli stikers non troviamo il casale da cui la località prende il nome. A sua volta il nome del casale deriva da una leggenda, narrata da Antonio Palmieri nei racconti della Lupa, per la quale il casale sarebbe stato teatro delle truce strage dei Tolomei, compiuta proditoriamente dai Salimbeni durante una rustica merenda ivi imbandita nel corso del ‘300.

Proseguiamo tra recinti dove pascolano nervosissimi cavalli, forse alcuni tra i 70 che si contendono il privilegio di correre il Palio. Ci perdiamo ed andiamo a sbattere nel lineare cantiere della nuova strada che collegherà la provinciale Siena-Arezzo con l’aggregato industriale di isola d’Arbia. Ritorniamo sulla retta via del Roadbook che coincide per un lungo tratto con la strada asfaltata, tutta tornanti, che attraversa una zona industriale.

Indenni risaliamo per una via secondaria che ci avvicina a Siena passando tra sporadiche ville, vigneti ed oliveti. Passiamo sotto l’arco della Certosa di Maggiano (da qualche anno convertita in resort di lusso) ed entriamo a Siena da Porta Romana. Dopo aver cenato al convento di San Girolamo, usciamo per una bottiglia di Chianti ed una passeggiata attraverso la contrada della Torre che festeggia ancora il suo patrono… Per l’appunto San Giacomo. In quanto pellegrini alcuni contradaioli ci invitano a restare un giorno in più alla cena della contrada che si terrà domani. Come dire di no?

20110729-085739.jpg
Partenza

20110729-085956.jpg
Coltivi sulla pianura dell’Arbia

20110729-090457.jpg

20110729-090709.jpg
Passaggio a livello

20110729-090808.jpg

20110729-090859.jpg

20110729-091025.jpg

20110729-091043.jpg
Panoramiche dalla strada di Greppo

20110729-114907.jpg

Un grande fienile (in Valdorcia se ne sono visti pochi perchè il regolamento del parco ne vincola e disciplina strettamente la costruzione ad iter precisi e lunghissimi, almeno a detta del contadino intervistato).20110729-115014.jpg
Monteroni d’Arbia

20110729-115118.jpg

20110729-115210.jpg

20110729-120107.jpg

20110729-120158.jpg
Croce, cipressi e gelso capitozzato

20110729-120300.jpg

20110729-120315.jpg

20110729-120532.jpg
La porta della Grancia di Cuna

20110729-120624.jpg

20110729-120638.jpg

20110729-120647.jpg
Il silo di Ponte a Tressa

20110729-120825.jpg

20110729-120851.jpg

20110729-120901.jpg

20110729-120914.jpg
Il silo, venendo da Siena.

20110729-121022.jpg

20110729-121049.jpg

20110729-121059.jpg
Il cantiere della nuova strada (riguardo a questo abbiamo letto, affisso sulla porta della camera dello spedale di San Girolamo, una critica mossa dalla Confraternita di Sa Iacopo, a causa della sutura che la strada aprira’ nel tracciato filologico della Via Francigena)

20110729-121342.jpg
purosangue

20110729-121414.jpg

20110729-121521.jpg
Il contado di Siena

20110729-121553.jpg

20110729-121559.jpg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...